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Tecnico della Prevenzione

Il Consiglio di Stato

relaziona in merito all'individuazione della figura e del relativo profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ai sensi dell'art. 6 terzo comma del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 si pronuncia ecco alcune parti del documento:"...La verifica delle esigenze sanitarie del Paese, con riferimento anche ai nuovi modelli dei servizi sanitari ed ai bisogni assistenziali della popolazione, ha fatto emergere la necessità di individuare ulteriori figure professionali, acune delle quali sono riconducibili a figure preesistenti, mentre altre riassumono competeneze e funzioni già svolte da diverse categorie (es. Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro). ...Ulitilità della specifica figura: il Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro è competenteper tutte le attività finalizzate alla prevenzione mediante il controllo dei fattori di rischio presenti nel territorio, negli ambienti di vita sia collettivi che individuali, dell'igiene e sanità veterinaria, del controllo degli alimenti e delle bevande, delle condizioni di sicurezza degli impianti, del controllo dei prodotti cosmetici e dell'etichettatura dei prodotti e quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione, nell'ambito delle proprie competenze.Svolge funzioni di prevenzione agendo sui processi potenzialmente nocivi e sui rischi insiti in ciascuno di essi, tramite la conoscenza dei mezzi idonei ad evitare e/o contenere la comparsa e comunque prevenire le possibili derivazioni di danni e/o disturbi.Attualmente per svolgere i compiti di prevenzione attribuiti dalla normativa nei servizi di igiene pubblica, veterinaria, igiene e sicurezza sul lavoro ei laboratori di sanità pubblica, (si precisa che la denominazione dei servizi cambia da regione a regione), oltre a personale laureato: medico, ingegneri, chimici ecc. , operano gli operatori professionali di vigilanza e ispezione e gli assistenti tecnici.B) La collocazione nel S.S.N. discende dalla figura professionale così come delineata sub . A.Il personale addetto alla "vigilanza e ispezione" attualmente in servizio nell'ambito del SSN, presso le USSL e i Presidi Multizonali di prevenzione è costituito da circa 30.000 unità. Detto personale è dislocato presso le USSL. Parte del citato personale andrà a prestare la propria attività ispettiva presso le costituende Agenzie regionali di Prevenzione Ambientale..."Finalmente viene pubblicato sulla

Gazzetta Ufficiale del 14 Marzo 1997 il Decreto 17 Gennaio 1997, n. 58 "Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro".



VIGILI SANITARI

Le origini e la sua storia

Conservare la storia e tramandarla è un obbligo sociale per ogni comunità che non voglia perdere il senso stesso del suo stare insieme.